
A e B litigano a lungo all’osteria
difendendo posizione opposte.
Poi ubriachi e commossi
concilianti si vengono incontro.
(Nell'azzurro mare d'agosto)


Tirato in ballo da Gufo, vi propino sei cose sei che mi piace fare:
1. Escogitare il modo per sconfezionare un cd in una sola mossa (dai continui insuccessi, il ricorso al florido mercato del tarocco);
2. Rimpinzarmi di pistacchi rigorosamente non tostati (introvabili);
3. Ascoltare Ludovico Einaudi e "La buona novella" di De Andrè;
4. Andare per vicoli e vicoletti a fotografare edicole votive;
5. Studiare le pose da assumere ad un concerto jazz;
6. Rompere le catene.
La Banda Bassotti al Senato:
Marcello D.U. è la mente
Totò C. tiene i contatti
Vladimiro C. fa il palo
Renato S. il basista.

A pochi giorni dal voto, il candidato di un partito tradizionalmente forte sul tema della sicurezza, commissiona ad un immigrato, appartenente ad un’etnia universalmente odiata, un delitto efferato, che faccia inferocire un’opinione pubblica già incarognita.
Finale aperto.
*Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone realmente esistenti è puramente casuale.

Di fronte a questi "percorsi didattici innovativi", ho visto agnelli tramutarsi in lupi feroci e sgranare rosari di improperi, e anime cupe raggiungere la beatitudine cosmica per poi sprofondare nel sonno degli angeli.

BUON 25 APRILE


MAFIOPOLI. Netta affermazione elettorale per il Partito della Libertà Vigilata e per i suoi alleati da riporto. Alta la percentuale di affiliati al voto, poche le lupare bianche, praticamente assenti quelle contestate. Hanno votato regolarmente anche le famigghie residenti all’estero. Orgogliosi i figli di primo e secondo letto del nuovo premier: “Nostro padre? Un eroe!”